Ingredienti
- 3 cl di gin
- 3 cl di vermouth rosso
- 3 cl di bitter
IL Negroni è il cocktail che alcolico che ha fatto storia. Nato a Firenze nel 1920, deve il suo nome al Conte Negroni che, stanco di bere il solito americano chiese al barman una variante: un’aggiunta i gin al posto del selz.
Con questa piccola aggiunta il Conte Negroni si è guadagnato fama immortale: non c’è aperitivo infatti in Italia che non abbia come protagonista il cocktail Negroni.
Il cocktail Negroni è davvero semplicissimo da fare, ma la perfezione si trova tutta nei dettagli: innanzi tutto il bicchiere dovrà essere un tumbler basso. Mettete quindi direttamente nel bicchiere i cubetti di ghiaccio: versate una parte di gin, una parte di bitter e una parte di vermouth rosso.
Prendete quindi un cucchiaio da barman e mescolate bene gli ingredienti nel bicchiere: non vi resta che aggiungere il tocco finale, mezza fettina di arancia o anche solo la buccia dell’arancia. Servite il Negroni ben freddo e accompagnatelo con qualche stuzzichino.
Mentre il piatto tipico della cucina giapponese dilaga anche nel nostro paese diventando una vera e propria tendenza, in molti si sono posti il problema: sushi e dieta vanno d’accordo? Il dilemma nasce dalla composizione stessa del sushi: pesce crudo e sopratutto il riso che, essendo un cereale e quindi contenendo un’alta quota di carboidrati, viene spesso stigmatizzato come una fonte di calorie e grassi. In realtà è necessario chiarire subito alcune cose: i carboidrati sono zuccheri. Sono almenti calorici, ma non contengono grassi. E il pesce, che nel caso del sushi e del sashimi è crudo, contiene essenzialmente proteine e grassi insaturi preziosissimi per il nostro organismo. Ciononostante, non si può definire il sushi un alimento “dietetico” in senso stretto: anche se un rotolino di pesce, alga, riso e avocado conterebbe tra le 150 e le 180 calorie, il sushi non si può dire un alimento ipocalorico. Questo perché, quando si mangia il sushi, al ristorante o da asporto, difficilmente s...

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