Sano, buono e anche comodo: il veg diventa una dieta consegnata a casa. E mentre esce la prima guida ai locali cruelty free, ci prepariamo a un’estate di gelato. Senza latte
Lo stile alimentare, adottato (tra gli altri) da Jessica Chastain, Joaquin Phoenix, Ariana Grande e Olivia Wilde che rifiuta ogni cibo di derivazione animale, miele compreso, appassiona anche chi non vuole convertirsi ma solo sperimentarlo per un periodo.
Nasce per loro Bedetox, la prima dieta bio-vegana consegnata a domicilio che dura dieci giorni: «Ripulisce dalle tossine, alcalinizza il corpo, fa ripartire il metabolismo: tre, quattro chili in meno per le donne, fino a cinque per gli uomini», assicura Francesco Prato, uno dei fondatori.
Bedetox porta a casa o in ufficio ogni giorno tre pasti, due snack e i drink, tutto pronto: basta scaldare e mangiare. Il servizio è attivo a Milano, Lecce e Bari e tra poco Roma: in cambio del sacrificio di caffè e alcol, delizie tipo riso saltato con verdure e mandorle, funghi e asparagi al forno con olive, gelatina di papaya.
Mangiare vegano, infatti, non vuol dire lattuga con semini, come dimostra anche la guida Viaggia vegan - Turismo & ristorazione, con prefazione dello chef stellato e vegano Simone Salvini, che recensisce 130 attività, dal nord (di più) al Sud, dove il cibo è local, bio e vegano al cento per cento, mentre le strutture ricettive sono “eco”, cioè rispettano l’ambiente e le persone. Nella guida trovate anche pasticcerie (sì, i dolci senza latte e uova sono buoni) e gelaterie, essendo il gelato vegano la vera tendenza dell’estate: tanta frutta, pochi zuccheri, zero senso di colpa.
Mentre il piatto tipico della cucina giapponese dilaga anche nel nostro paese diventando una vera e propria tendenza, in molti si sono posti il problema: sushi e dieta vanno d’accordo? Il dilemma nasce dalla composizione stessa del sushi: pesce crudo e sopratutto il riso che, essendo un cereale e quindi contenendo un’alta quota di carboidrati, viene spesso stigmatizzato come una fonte di calorie e grassi. In realtà è necessario chiarire subito alcune cose: i carboidrati sono zuccheri. Sono almenti calorici, ma non contengono grassi. E il pesce, che nel caso del sushi e del sashimi è crudo, contiene essenzialmente proteine e grassi insaturi preziosissimi per il nostro organismo. Ciononostante, non si può definire il sushi un alimento “dietetico” in senso stretto: anche se un rotolino di pesce, alga, riso e avocado conterebbe tra le 150 e le 180 calorie, il sushi non si può dire un alimento ipocalorico. Questo perché, quando si mangia il sushi, al ristorante o da asporto, difficilmente s...

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