Uno studio scientifico della Montana State University ha dimostra i vantaggi per la salute
MONTANA – Sappiamo che non esistono acque minerali uguali. E uno studio di un gruppo di ricercatori della Montana State University ci spiega quali sono gli effetti di questa diversità sul livello di idratazione del corpo. Il team guidato dal prof. Heil ha verificato come gli individui che bevono acqua minerale ricca di Sali, riequilibrino i valori del Ph all’interno dell’organismo e manifestino livelli di idratazione più soddisfacenti di coloro che bevono acqua povera di sali minerali.
Lo studio
Il team ha coinvolto 38 volontari adulti giovani dividendoli in un gruppo di controllo e un gruppo sperimentale. I membri del gruppo sperimentale, per quattro settimane, hanno bevuto acqua ad alta quantità di sali minerali. I componenti del gruppo sperimentale, invece, hanno consumato acqua povera di minerali. Gli individui hanno ricevuto le rispettive acque dai ricercatori e non sono stati informati sul tipo di acqua che bevevano. Nel corso dello studio sono stati raccolti campioni di urine e sangue per misurare il Ph al loro interno.
I risultati
I ricercatori hanno misurato le variazioni più significative nel gruppo sperimentale, ovvero in coloro che hanno bevuto acqua altamente mineralizzata. Si è verificato cioè un riequilibrio del Ph sia nel sangue che nelle urine così come un livello di maggiore idratazione. Ha spiegato il professor Heil: “ Il consumo di acqua può conferire benefici per la salute: questa consapevolezza che emergente da questa ricerca non è però abbastanza diffusa negli americani, cosa che è in altre parti del mondo”.
Mentre il piatto tipico della cucina giapponese dilaga anche nel nostro paese diventando una vera e propria tendenza, in molti si sono posti il problema: sushi e dieta vanno d’accordo? Il dilemma nasce dalla composizione stessa del sushi: pesce crudo e sopratutto il riso che, essendo un cereale e quindi contenendo un’alta quota di carboidrati, viene spesso stigmatizzato come una fonte di calorie e grassi. In realtà è necessario chiarire subito alcune cose: i carboidrati sono zuccheri. Sono almenti calorici, ma non contengono grassi. E il pesce, che nel caso del sushi e del sashimi è crudo, contiene essenzialmente proteine e grassi insaturi preziosissimi per il nostro organismo. Ciononostante, non si può definire il sushi un alimento “dietetico” in senso stretto: anche se un rotolino di pesce, alga, riso e avocado conterebbe tra le 150 e le 180 calorie, il sushi non si può dire un alimento ipocalorico. Questo perché, quando si mangia il sushi, al ristorante o da asporto, difficilmente s...

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