Non è un periodo semplice quello attuale per Gigi D’Alessio. Dopo il rischio pignoramento e le rate non pagate per un’auto di lusso che non gli sarebbe mai appartenuta, il cantante svela che a farne le spese sarebbe stato anche il suo rapporto con Anna Tatangelo. Insieme da anni, i due condividono un figlio e un rapporto che è riuscito a uscire indenne da una serie di complicazioni che non sarebbe stato semplice per nessuno superare. Questa volta, Gigi è amareggiato nel raccontare che, dopo le vicende a suo carico, Anna non terrebbe più in considerazione la sua opinione. La cantante preferisce vagliare insieme al suo avvocato ogni documento Gigi le chieda di firmare:
Non ha fiducia e fa bene. Ogni volta che le presento un documento, un contratto da firmare, lo vaglia insieme con il suo avvocato. Non considera più la mia opinione. E questa è una cosa che pesa.
Parole dure quelle dell’artista che ammette di aver peccato troppo spesso di ingenuità, al punto che Anna intenderebbe vederci chiaro in qualunque cosa lo riguardi. D’Alessio è finito nell’occhio del ciclone per tre vicende distinte tra loro. La prima fa riferimento a un’auto di lusso del valore di 500 mila euro che il cantante non avrebbe mai nemmeno guidato. Al Fatto Quotidiano che l’ha intervistato, ha spiegato di aver sottoscritto le rate dell’acquisto solo per fare un piacere a un amico. Un’altra questione annosa riguarda l’accordo poi saltato con Giovanni Cottone, ex marito di Valerio Marini. I due avrebbero voluto riportare in Italia la produzione della storica Lambretta ma un impedimento burocratico li avrebbe costretti a fermarsi, nonostante i proficui investimenti già profusi. In ultimo ci sarebbe la rissa con i due paparazzi relativa a diversi anni fa. D’Alessio sottrasse loro le macchine fotografiche dopo che si erano introdotti all’interno della sua proprietà ma, in seguito, li avrebbe risarciti con 200 mila euro. Anche quella vicenda, sebbene la querela sia stata ritirata, sarebbe ben lungi dall’essere conclusa.
Mentre il piatto tipico della cucina giapponese dilaga anche nel nostro paese diventando una vera e propria tendenza, in molti si sono posti il problema: sushi e dieta vanno d’accordo? Il dilemma nasce dalla composizione stessa del sushi: pesce crudo e sopratutto il riso che, essendo un cereale e quindi contenendo un’alta quota di carboidrati, viene spesso stigmatizzato come una fonte di calorie e grassi. In realtà è necessario chiarire subito alcune cose: i carboidrati sono zuccheri. Sono almenti calorici, ma non contengono grassi. E il pesce, che nel caso del sushi e del sashimi è crudo, contiene essenzialmente proteine e grassi insaturi preziosissimi per il nostro organismo. Ciononostante, non si può definire il sushi un alimento “dietetico” in senso stretto: anche se un rotolino di pesce, alga, riso e avocado conterebbe tra le 150 e le 180 calorie, il sushi non si può dire un alimento ipocalorico. Questo perché, quando si mangia il sushi, al ristorante o da asporto, difficilmente s...

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